• 12 Giugno 2012

Il Team Colpack racconta il Girobio.

GAIOLE IN CHIANTI (SI), 12 giugno 2012 – Ciao popolo che pedala ….. Sono in macchina e sto scrivendo quello che sarà il mio ultimo diario giornaliero perché penso anzi no…oggi ne ho la certezza…….che non sono in grado di accettare certe situazioni che mi sembrano assurde e che recano danno a noi società, ma sopratutto al ciclismo e ai nostri atleti. Oggi vi ho scritto sul nostro profilo facebook che per i nostri atleti questi ultimi 3 sono stati giorni piuttosto pesanti…. Domenica 222 km. Ieri il Terminillo e oggi le strade bianche…. Solo 15 km… Su 168 km….. Ops dimenticavo una cosa più importante……. Siamo nel 2012 e parliamo di Girobio dove gli atleti vengono visitati da un unico dottore in caso di bisogno e dove si vive in una comunità che pedala verso un unico obbiettivo "ciclismo pulito"….

Stamattina la gara partiva alle 10.45 da Perugia e i ragazzi hanno avuto il loro primo incontro con i tutor alle 7 e già lì hanno iniziato il loro primo dovere; alle 7.30 hanno fatto tutti colazione e qualcuno alle 8.10 ha iniziato a mangiare la pasta perché purtroppo in tanti c’è sempre qualche intoppo….. Ma pazienza! … Poi in macchina fino al mini-metrò e già li pioveva…..oggi è stata una giornata fra pioggia e sole… E questo è stato il loro secondo impegno che tutti hanno accettato con piacere perche Perugia è una bellissima città turistica e….. Lo hanno fatto anche se un po’ preoccupati per quei 15 km di strade bianche.

Si parte e come sempre la grinta iniziale è tanta…. Si parte a tutta e si prende nei primi 40 km anche un bell’acquazzone… E tanto vento…. Partendo a tutta però qualche velocista si stacca all’inizio e perciò arrivare ai 168 si prospetta cosa difficile. Si arriva cosi per la prima parte di atleti al momento delle strade bianche e Bocchiola dei nostri fora al 1° km……vi porto il caso del nostro atleta perchè io posso dire cosa e successo a lui e non ad altri ma credetemi…….. Sentirlo piangere al telefono quando gli ho detto che era stato messo fuori tempo massimo per 9 secondi mi ha fatto male ma molto male perché questa cosa proprio per un atleta come lui non ha senso ed è un brutto colpo. Voi mi direte ….cara Ross esistono i regolamenti e vanno rispettati … Ok? Si ok ma allora spiegatemi perché si seguono solo certi regolamenti e tanti altri si fa finta di non sapere che esistono. Al Giro d’Italia professionisti mister Cavendish che guadagna milioni e milioni di euro è stato osannato da tutti ed accompagnato all’arrivo dagli addetti ai lavori……ma lì erano tutti ciechi e tutti i sordi…… ma Bocchio no… Perché lui è un ragazzo del 5° anno che fa tanta fatica ed a tanta passione e poverino guadagna troppo poco ed il suo sogno di finire il giro viene spezzato non per colpa di un regolamento ma di un po’ di poco buon senso.

Sono 31 gli atleti che sono arrivati fuori tempo massimo per 9 secondi e sicuramente fra di loro c’è qualcuno che si è attaccato ieri e oggi, ma basterebbe solo mandarli a casa subito chi prende questa cosa come un abitudine ma non è per tutti così…. Comunque per sintetizzarvi la cosa vi posso solo dire che mentre Bocchio soffre e piange qualcuno forse è contento di andare a casa ma io non posso per carattere per orgoglio e per amore del ciclismo non difendere chi ha la stessa passione di Bocchio 🙁

La giuria applica il regolamento, l’organizzatore prova a fare appello alla decisione, ma non ci sono modi

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